Il cane ringhia? Vediamo il perchè e cosa fare!

Ringhiare è una forma di comunicazione canina importante nelle situazioni critiche e inibirla può rivelarsi controproducente perché si tratta di un segnale di avvertimento molto prezioso. Se il tuo cane ringhia, però, è possibile fare in modo di contenere questo comportamento se necessario.

Nessun segnale di possibile aggressione da parte di un cane andrebbe mai sottovalutato, perché il suo apparire ci consente di intervenire preventivamente e modificare la situazione senza attendere che degeneri. Quando il cane ringhia trasmette uno tra i più evidenti messaggi di disagio e predisposizione alla lotta da parte dei cani. Molti tendono a inibirlo, per timore che i presenti identifichino il loro amico come un soggetto “pericoloso” o “aggressivo”, ma farlo potrebbe rivelarsi rischioso. Vediamo perché il cane ringhia agli estranei, e cosa possiamo fare per contenere il fenomeno, ed evitare così che diventi un problema per noi e per gli altri.

cane ringhia cosa fare

NEL MONDO DEI CANI l’approccio corretto tra due soggetti che non si conoscono non è mai frontale e l’olfatto ha un ruolo essenziale…

Un caso classico: il cane ringhia agli estranei

Scena piuttosto comune: cane e padrone sono a passeggio quando uno sconosciuto si avvicina sorridente “puntando” diretto sul cane. Quest’ultimo si ferma e così il suo proprietario, perché entrambi hanno colto le intenzioni dell’estraneo. Quando lo sconosciuto giunge a pochi metri dall’animale, ecco che il nostro cane ringhia…ciò immobilizza la persona in arrivo e anche il proprietario il quale, in genere, si affretta a rimproverare il cane per aver ringhiato mentre lo sconosciuto, intimorito, si allontana rimuginando tra sé: “se hai un cane aggressivo portalo in giro con la museruola, no?”. In questa scena, su tre partecipanti, due hanno sbagliato in pieno il loro comportamento e le loro deduzioni. Scopriamo chi e perché.

Quando il cane ringhia, si genera un messaggio che contiene diversi segnali minacciosi per i cani: è diretto, la mano avanza e la bocca mostra i denti

Il punto di vista cambia: proviamo a “fare” il cane

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cane ringhia - Il cane ringhia? Vediamo il perchè e cosa fare!
Denti in mostra: nel caso del sorriso (per noi) sono un segnale amichevole… ma per i cani è tutto il contrario!

Se ci immedesimassimo nei panni di Fido, la scena descritta sopra assumerebbe un senso ben diverso da quello che, in genere, appare ai nostri occhi. Infatti, nel mondo canino chiunque si avvicini direttamente
a un altro cane compie un’azione piuttosto rischiosa, perché non rispetta i canoni di approccio corretto tra sconosciuti di tale specie. Tra i cani che non si conoscono, prima di un contatto muso a muso c’è un cerimoniale di presentazione molto preciso: l’avvicinamento corretto avviene lateralmente e mai frontalmente, poi vi è una fase di studio olfattivo, in particolare della zona genitale, per capire esattamente chi sia l’altro, cioè sesso, età, stato di salute e condizione riproduttiva, tutte cose che i cani capiscono perfettamente grazie all’incredibile percezione olfattiva che gli appartiene.
Poi ciascuno prenderà la decisione che ritiene opportuna: giocare, ignorarsi o anche entrare in conflitto segnalato con un ringhio.
Il nostro sconosciuto, invece, ha fatto l’opposto: prima di tutto si è diretto
frontalmente verso il cane, azione considerata intimidatoria tra i cani, e in più sorridendo… cioè mostrando i denti! Che il cane abbia ringhiato, dunque, è del tutto normale. Ma né lo sconosciuto né il proprietario hanno
riflettuto sulla cosa, evidentemente.

Il cane ringhia: un avviso prezioso che ci dà il tempo di intervenire

Chi conosce bene i cani, anche senza essere un esperto di comportamento, sa bene che i soggetti più a rischio dal punto di vista dell’aggressività sono quelli che non trasmettono o quasi chiari segnali di ammonimento prima di passare alle vie di fatto, come quando il cane ringhia senza mostrare i denti. Infatti, un cane che si ritrae oppure avanza con aria combattiva, ringhiando o abbaiando con rapidità di fronte a ciò che ritiene una minaccia o una sfida, comunica ampiamente le sue intenzioni, spesso offrendo abbastanza tempo per modificare le circostanze e indirizzare il suo comportamento verso una conclusione diversa da quella temuta.
Anche le posture corporali sono importanti per interpretare le intenzioni
di un cane che ringhia, ma a volte si estrinsecano in così rapida successione
da diventare di difficile comprensione. Il ringhio, che può variare per tono e lunghezza, rivela disagio e predisposizione all’azione volta a eliminarne la causa. Quanto a fondo il soggetto sia disposto a portare tale azione, invece, dipende da molteplici circostanze. Quindi, non è affatto automatico che quando il cane ringhia segua un gesto ostile, mentre è sempre vero che si tratta di un segnale di ammonimento difficile da confondere. Se esso appare all’avvicinarsi di un estraneo, di un altro cane o di un qualsiasi stimolo ambientale che provoca preoccupazione nel cane, avremo il tempo di intervenire distraendo il nostro amico oppure allontanandoci dalla fonte del disagio (per investigare poi sul perché di tale comportamento, allo scopo di eliminarlo se ingiustificato). Ma se il segnale non appare, l’oggetto della preoccupazione potrebbe giungere troppo vicino al cane per consentirci di bloccare la sequenza del suo comportamento, quindi la situazione tenderà facilmente a degenerare. Ecco perché, contrariamente a ciò che spesso accade, il fatto che il cane ringhia non dovrebbe suscitare stupore e allarme, bensì essere colto come un prezioso avviso da sfruttare con intelligenza.

cane ringhia

Non solo il ringhio… il cane indica in molti modi il suo disagio a fronte di stimoli che lo preoccupino: il corpo tende a contrarsi a livello muscolare, a tendersi, pronto alla fuga o all’attacco; le orecchie prima si alzano e ruotano in avanti, nelle razze che le hanno erette o semierette, per poi ripiegarsi all’indietro per non offrire presa al possibile avversario; la coda si muove a scatti, rigida, pronta a bilanciare i movimenti rapidi del corpo; le pupille si allargano per ampliare la vista dei dettagli e cogliere le intenzioni altrui; spesso il pelo dietro la testa e lungo parte della schiena si alza. Il problema, a volte, è che questa sequenza è molto rapida e l’azione si estrinseca pochi istanti dopo oppure, nei soggetti con problemi di vario genere, è assente. Ma il ringhio, in genere, appare sempre e spesso è il solo segnale che riusciamo a cogliere tempestivamente: prezioso.

Cosa fare quando il cane ringhia (al padrone o ad altri)

Il cane, come l’uomo, si crea una propria “sfera personale” invisibile che delimita la distanza in base alla quale uno stimolo fisicamente individuabile passa da neutro a interessante, potenzialmente molesto o
pericoloso. Chi, tra noi, non guarderebbe con sospetto un estraneo che con ogni evidenza volesse arrivarci molto vicino? Lo stesso vale per i cani, con la differenza che la convivenza con la specie umana li ha resi, in realtà, molto più ben disposti di noi a essere approcciati e addirittura toccati da perfetti sconosciuti. Ciò non significa però che un cane debba necessariamente accettare sempre con piacere le attenzioni spesso invadenti di ignoti, magari incerti o minacciosi nella gestualità. Impariamo perciò a rispettare le distanze, e a farle rispettare anche al prossimo. Detto questo, la prima cosa da fare per abbassare la tendenza al ringhio, quando appare eccessiva (e per stabilirlo conviene sentire il parere di un esperto), è rispettare la distanza “sensibile” del cane rispetto agli stimoli che lo preoccupano. E poi procedere a ridurla attraverso un processo duplice tecnicamente definito di “desensibilizzazione” e “contro condizionamento”.

cane ringhia

Mosse da attuare:

Abbiamo spiegato perché il fatto che il cane ringhia sia in realtà più un vantaggio che un problema. Ma cerchiamo di non peggiorare la cosa con il nostro comportamento!

  • In primo luogo, se il nostro cane ringhia o tende a farlo con gli estranei, evitiamo di peggiorare il problema trasmettendogli tensione, cioè irrigidendoci e mettendo in trazione il guinzaglio. Non è facile ma è fattibile…
  • Se sappiamo che il cane ringhia di fronte a determinati stimoli, per esempio un altro cane, sgridarlo servirà solo a incrementare il comportamento perché il cane collegherà la nostra arrabbiatura con la comparsa dello stimolo e non con il suo ringhio, poiché dal suo punto di vista si sta comportando correttamente avvisando l’altro cane di non avvicinarsi.

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